Le gambe s’allacciano, gli sguardi si fondono, i corpi si amalgamano in un firulete e si lasciano incantare. Dando l’impressione che il tango sia un grande abbraccio magico dal quale è difficile liberarsi. Perché in esso c’è qualcosa di provocante, qualcosa di sensuale e, allo stesso tempo, di tremendamente emotivo.
(Jorge Louis Borges)
La sua nascita risale alla fine del 1800 nei sobborghi delle città della regione del Rio de la Plata tra Argentina e Uruguay. Il Tango esprime la tristezza delle persone, la felicità e la gioie, la nostalgia, la solitudine la lealtà e la sensualità. Il Tango fa esplodere una moltitudine di sensazioni.
Marcelo Oratio Alvarez
Maestro di Tango
Il ballo del tango richiede tecnica, senso del ritmo, attitudine nel ballo, ma principalmente esige disponibilità a una sintonia, un dialogo sensibile fra due corpi che cercano di unirsi per interpretare la musica che ascoltano.
Marcelo Oratio Alvarez e Raffaella Piepoli







“Il tango è un pensiero triste che si balla”
Enrique Santos Discépolo
Marcelo Oratio Alvarez e Raffaella Piepoli
















