La nuova vita della fattoria di Andrea
Civitaquana, Abruzzo
Un borgo dell’entroterra pescarese, dove la terra detta ancora il ritmo delle giornate. Qui ho incontrato Andrea, trent’anni, allevatore.Terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia. Una scelta che non è solo continuità, ma responsabilità.
Eredità
Andrea segue le orme del nonno e del padre. Allevamento bovino e produzione casearia sono parte della sua storia. Restare significa custodire le radici, andare avanti significa trasformarle.








La gestione quotidiana
Andrea lavora in completa autonomia. Ogni giorno è scandito da gesti precisi e ripetuti.
- Cura del bestiame
- Coltivazione di orzo e fieno
- Controllo costante della stalla
L’alimentazione nasce dalla terra che lo circonda.






I numeri della fattoria
- Circa 50 capi da latte
- Mungitura automatizzata, due volte al giorno
L’obiettivo è chiaro:
raddoppiare la mandria e automatizzare l’intera filiera. Efficienza come strumento di sopravvivenza.





Dal latte al prodotto
Il latte segue due strade:
Una parte viene venduta come materia prima. Il resto diventa formaggio, mozzarella, ricotta. La trasformazione è affidata ai genitori di Andrea.
La tradizione continua, mani diverse, stesso sapere.





Dal produttore al consumatore
La vendita è diretta. Un furgone refrigerato collega la fattoria ai mercatini locali.
Nessun intermediario. Solo territorio, prodotto, persone.
Le sfide
















Gestire da soli ha un peso.
- Mancanza di manodopera
- Difficoltà nel reperire investimenti
- Scarso ricambio generazionale
L’agricoltura oggi fatica a parlare ai giovani.
Innovare per restare
Andrea guarda avanti. Attraverso bandi europei e statali ha investito in:
- Impianti fotovoltaici
- Stalle modernizzate
- Sistemi di ventilazione e gabbiotti
Più benessere animale. Meno impatto ambientale.
Una nuova vita
Questa fattoria non è solo un luogo di lavoro. È un equilibrio fragile tra passato e futuro. La storia di Andrea è quella di chi resta, di chi innova per non scomparire.






